Il BORETO a la graisana risale certamente a prima della scoperta dell' America dato che la sua preparazione avviene, a differenza dei brodetti che si preparano in altre parti d'Italia, senza il pomodoro. La sua origine e da far risalire ai pescatori che un tempo abitavano stabilmente nella Laguna di Grado nei casoni, vivendo principalmente di pesca. Il BORETO era originariamente un piatto povero cucinato nel laveso, una casseruola di ferro, che non veniva mai lavata. Si metteva un po' d'olio di semi, aglio a spicchi interi ed infine il pesce bagnato con aceto bianco e abbondante pepe nero. Spesso l'aglio e l'aceto servivano per mascherare il gusto del pesce, non sempre fresco e non sempre di qualità, laddove invece l'uso del pepe ne esaltava il sapore. Questa pietanza veniva consumata con la polenta bianca, di più facile reperibilità e di poco costo.

INGREDIENTI : 1,3 kg di rombo circa, 3 o 4 spicchi d'aglio, 1 dl di olio di semi, sale grosso q.b., pepe nero macinato grosso q.b., aceto di vino bianco 1/8 lt circa e acqua 1/4 di litro circa.

PREPARAZIONE: Pulire il rombo, levare le branchie, tagliarlo a tranci conservando la testa, lavarlo ed asciugarlo. Mettere in una casseruola l'olio di semi e gli spicchi d'aglio interi. Portare a temperatura facendo annerire Paglio. Tolto l'aglio, adagiarci i tranci e la testa e farli rosolare da ambo le parti toccando i tranci il meno possibile per evitarne la rottura. Salare, pepare abbondantemente e bagnare il tutto con l'aceto di vino bianco. Una volta evaporato l'aceto, coprire il pesce con l'acqua calda cucinando a fuoco alto fino a ehe non si sarà formato un sughetto che per essere veramente buono dovrà risultare appiccicaticcio. Servire accompagnato da polenta bianca.